10 abitudini improduttive


Non sabotare i tuoi sforzi per migliorare te stesso.

Essere produttivi non è facile, indipendentemente da cosa pensi di valere e da quanto sei disposto a lavorare sodo.  Aumentare la produttività nel lavoro e nella vita è un obiettivo molto più raggiungibile se non sei tu stesso a sabotarti con le cattive abitudini.

Ecco le 10 cose che dovresti smettere quanto prima:

1.Navigazione impulsiva sul web. 

Poiché la maggior parte di noi lavora con accesso a internet, è facile esser distratti  dalla ricerca della risposta a una domanda a caso che ci viene in mente.

Una strategia efficace è quella di scrivere i tuoi pensieri volanti o domande su un blocco note. In questo modo, è possibile cercare le informazioni desiderate in seguito, a lavoro fatto, se sono davvero interessanti.

2. Controllare ossessivamente la posta elettronica: se ti ritrovi a controllare la posta elettronica costantemente, per poi distrarti con email inutili da cestinare, sappi che è una gran perdita di tempo. Decidi di dedicare alla posta un’ora al mattino o al pomeriggio, e concentrati per rispondere al meglio, liberando la tua mente da questa incombenza inutile.

3. Relegare il tuo lavoro più importante a fine giornata: le persone spesso iniziano la giornata completando compiti facili per procrastinare ciò che è più impegnativo ma fondamentale per il proprio obiettivo. Questa è una cattiva abitudine che porta spesso a trascurare ciò che è importante per te.

I ricercatori hanno scoperto, che le persone hanno una quantità limitata di forza di volontà che diminuisce durante la giornata. Per cui i compiti più importanti e impegnativi meglio compierli all’inizio della giornata o a mente fresca.

4. Prendere molti appuntamenti: niente interrompe il flusso di produttività come un incontro inutile. Infatti incontri con strumenti di facile accesso come email, instant messenger e chat video a portata di mano, potrebbero essere poco preparati ed inutili.

È meglio usare  incontri con presentazioni e ordine del giorno predeterminate da compiere principalmente di persona e con tempi prestabiliti in anticipo.

5. Multi-tasking: molte persone credono di essere in grado di fare due cose alla volta, la ricerca scientifica ha scoperto che solo il 2% della popolazione  è in grado di essere multi-tasking.

Per il resto di noi, multi-tasking è una cattiva abitudine che riduce i nostri tempi di attenzione e ci rende meno produttivi nel tempo.

6. Premendo il tasto snooze: si potrebbe credere che premendo il tasto snooze di mattina ti dà un po’ di riposo in più per iniziare la giornata, ma la verità è che fa più male che bene.

Questo perché quando ci si sveglia, il sistema endocrino inizia a rilasciare ormoni dell’allerta per prepararsi ad alzarsi. Tornando a dormire, rallenti questo processo. Inoltre, nove minuti non bastano per far riposare il tuo corpo efficacemente.

7. Non riuscire a dare priorità: una cosa naturale è il voler evitare il fallimento, mantenendo sempre aperte più opzioni e cercando di perseguire contemporaneamente una serie di obiettivi.

Questa strategia mentale si rivela, nella maggior parte dei casi, some una grande trappola.

Non avere una lista di priorità comporta una grande dispersione di tempo e energie verso attività poco rilevanti a discapito di quelle realmente importanti.

Fai sempre una lista dei tuoi obiettivi e poi organizzali per priorità e vedrai che otterrai maggior risultati con minor impiego di tempo e energie.

8. Super-pianificazione: molte persone ambiziose e organizzate cercano di massimizzare la loro produttività con pianificazione meticolose per ogni ora della loro giornata. Purtroppo, le cose non sempre vanno come previsto.

Si potrebbe provare la pianificazione per quattro o cinque ore di lavoro reale effettivo, in questo modo si è in grado di essere flessibili in caso di imprevisti.

9. Pianificazione solo a lungo termine: mettere in atto strategie  a lungo termine senza monitorarle l’attuale situazione reale.

Dr. Robert Pozen, docente di Harvard, consiglia di determinare prima il risultato finale e poi una serie di passaggi intermedi di verifica. A metà processo, è possibile rivedere il vostro lavoro per assicurarsi che siete sulla strada giusta e regolarvi di conseguenza.

10. Mantenere il telefono accanto al letto: gli schermi a LED dei nostri smartphone, tablet e laptop emanano quella che viene chiamata la luce blu. Gli studi hanno dimostrato che questa luce blu è in grado di sopprime la produzione di melatonina, un importante ormone che aiuta a regolare il ciclo del sonno.

Inoltre, i bassi livelli di melatonina rendono i soggetti più inclini alla depressione.