Milton Ericsson e l’Ipnosi


milton ericson ipnosiMilton Erickson  è considerato il padre della moderna ipnoterapia. La  sua maestria e la sua arte terapeutica tramite l’ipnosi lo facevano assomigliare più ad uno sciamano moderno che ad un medico.

 

Nato  nel 1901 ad Aurum, nel Nevada, una città mineraria ora scomparsa, a 5 anni con la sua famiglia, lasciò casa in  cerca di fortuna. Dopo un viaggio lungo e travagliato ricco di  avventure piacevoli e pericolose, arrivarono in Wisconsin dove  la famiglia Erickson mise su casa.

Una capanna di legno a ridosso  di una montagna col pavimento  di terra e tre pareti; la quarta era costituita da un pezzo della facciata della montagna!

L’infanzia di Erickson fu segnata da molteplici handicap. Nato dislessico, con una cecità cromatica (l’unico colore che poteva vedere era il viola) e  una sordità parziale, a 17 anni fu colpito dalla poliomelite. Dopo essere uscito dal coma, i medici gli dissero che sarebbe rimasto paralizzato.

Si curò nella sua fattoria concentrandosi sui movimenti della sorellina che stava imparando a camminare e dopo un anno girava  con le stampelle.

Si iscrisse alla facoltà di medicina e, dopo il suo primo anno di università, il suo medico gli consigliò di trascorrere le sue vacanze estive facendo molto esercizio fisico all’aperto, potenziando soprattutto le braccia.

Nel mese di giugno, con indosso un costume da bagno, un paio di tute di riserva, un fazzoletto annodato sulla testa, qualche provvista  e 5 dollari in tasca,  Erickson  partì per  un viaggio in canoa.

All’inizio in compagnia di un amico poi completamente da solo, navigò lungo il Mississippi nutrendosi dei pesci che riusciva a pescare e mangiando le piante commestibili lungo le sponde del fiume.

Affrontò moltissimi ostacoli ma imparò a far uscire le proprie risorse interiori. Alla fine dell’estate, aveva percorso una distanza di 1.200 miglia. Al suo ritorno, la misura del suo torace era aumentata di sei pollici, poteva nuotare per un miglio e poteva pagaiare dall’alba al tramonto.

Questo evento cambiò profondamente la sua vita: infatti tutta la sua terapia fu mirata ad aiutare i pazienti ad estendere i loro limiti e  potenziare le proprie risorse.

Erickson si occupava non tanto del perché le persone fossero malate  quanto di come esse fossero in grado di cambiare.

In lui albergava la convinzione che dentro ciascuno di noi è sopito un incredibile potenziale che non aspetta altro che emergere. L’inconscio era il luogo dove riposavano queste forze.

Erickson imparò  a comunicare con l’inconscio   utilizzando il suo stesso linguaggio, mentre al contempo distraeva e sovraccaricava la mente cosciente. In effetti  Erickson considerava l’Io cosciente, con i suoi pregiudizi, i suoi schemi rigidi e le convinzioni autolimitanti, la vera causa dei problemi.

Attraverso l’ipnosi  Erickson riusciva a creare una linea diretta con l’inconscio delle persone, inoltre verificò che  l` ipnosi  è un fenomeno che si verifica quotidianamente in maniera spontanea nella vita di tutti;  non era dunque  necessario nessun un rituale specifico, strano o complicato per indurla. Per Erickson l`ipnosi era più che altro uno stile comunicativo-relazionale che gli permetteva di entrare nel profondo dei suoi pazienti.

Erickson era capace di indurre una trance a partire da racconti, reminiscenze, episodi della sua vita o altre strane storie e fatti inconsueti che apparentemente non avevano nulla a che fare con il problema specifico del paziente. “Il paziente stava lì, ascoltava – a volte rapito a volte annoiato – questi strani monologhi, e poi veniva congedato senza accorgersi che era entrato e uscito spontaneamente dalla trance più volte”.

Scopo della sua ipnosi era quello di accedere al potenziale inconscio e alla capacità naturale di apprendere del cliente, depotenziando al contempo i suoi schemi limitanti.

L’ipnosi è dunque uno stato di consapevolezza speciale caratterizzato da ricettività alle idee. Ma ciò che Erickson ha sempre sottolineato è che tale ricettività alle idee non è affatto passiva. Nello stato ipnotico la persona è in grado di esaminare le nuove idee che le vengono proposte nella loro intrinsecità  senza il filtro critico  della mente cosciente: l’apprendimento e il cambiamento dunque hanno  maggiori probabilità di avere luogo.

Se vuoi approfondire queste tematiche puoi farlo grazie al video corso sulla Programmazione Neuro Linguistica.

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>